Oggi a Genova 

Amt, incassi sotto di 15 milioni l’anno. Tariffe verso l’aumento e il criterio Isee invece che l’età per le gratuità

Il nuovo piano sarà presentato entro metà ottobre: le agevolazioni verranno ridefinite, mentre il Comune valuta ricapitalizzazione e aumento del contratto di servizio e la Regione l’ingresso nella società

Le tariffe di Amt cambieranno già nelle prossime settimane. La nuova politica dei prezzi, che sarà inserita all’interno del piano anticrisi atteso per metà ottobre, dovrebbe entrare in vigore da novembre.

Secondo quanto illustrato dall’amministrazione comunale, l’azienda aveva stimato per il 2025 entrate per circa 73 milioni di euro, ma la realtà si è fermata a 51. Il divario da 22 milioni dimostra, spiegano da Tursi, che l’attuale modello tariffario non è più sostenibile. Per questo motivo sarà introdotto il criterio dell’Isee, che sostituirà la logica delle fasce d’età nel definire le esenzioni e le agevolazioni.

«Una cosa è certa: la politica sperimentale non ha funzionato – prosegue la sindaca Salis – Ha causato un forte calo dei ricavi e non ha centrato gli obiettivi previsti. L’ho già detto in Consiglio Comunale: quando si prevede, come per quest’anno, di arrivare a 73,5 milioni di ricavi da biglietti e abbonamenti, e poi ci si fermerà probabilmente a 51 è evidente che qualcosa è andato storto. E che bisogna cambiare. Verranno riviste le tariffe e le politiche di gratuità, che saranno legate al reddito: non si può prescindere dall’Isee, che è uno strumento sociale».

«Vogliamo tornare a investire sull’integrazione ferro-gomma, anche per sfruttare la conclusione dei lavori del nodo ferroviario di Genova – ha concluso Salis – con Trenitalia, con cui abbiamo avuto un recente incontro e che ringrazio per aver bloccato l’ingiunzione di pagamento dei debiti pregressi, avvieremo una campagna di sensibilizzazione per un maggior utilizzo del treno in ambito metropolitano, vista anche la prossima attivazione del potenziamento del nodo ferroviario a servizio della nostra città».

Il presidente di Amt, Federico Berruti, ha sottolineato che il parametro di riferimento per le aziende di trasporto pubblico è una copertura del 35% dei costi tramite i ricavi. A Genova, però, i conti sono sotto di almeno 15 milioni ogni anno, un gap che richiede correttivi immediati. Per colmarlo servirà un riequilibrio dei titoli di viaggio e delle gratuità attualmente in vigore.

Accanto alle modifiche tariffarie, è previsto un aumento del valore del contratto di servizio. La giunta comunale ha già deliberato l’accantonamento di 8 milioni di euro, che andranno in consiglio come variazione di bilancio. L’impegno attuale del Comune è già di 27 milioni, ma servirà uno sforzo ulteriore per sostenere l’azienda.

Resta inoltre aperto il tema del deficit patrimoniale netto, stimato in circa 90 milioni di euro. Per affrontarlo si valuta una ricapitalizzazione, con l’ipotesi di un intervento diretto della Regione Liguria.

Il nuovo piano tariffario sarà dunque uno degli strumenti per ridurre il disavanzo, insieme alla ricapitalizzazione e all’aumento del contratto di servizio. Tutte misure che si affiancano al percorso avviato dal Comune e che sarà discusso anche nell’appuntamento con la Corte dei Conti, fissato per il 22 settembre.

👉 Qui l’articolo di approfondimento sulle perdite record di Amt e l’operazione verità annunciata dalla sindaca Salis: link


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts